Il nuovo Rapporto Clusit fotografa una situazione sempre più preoccupante per la sicurezza informatica in Italia. Nei primi dieci mesi del 2024 sono già stati registrati 280 incidenti gravi a livello nazionale, con un incremento significativo delle truffe digitali che colpiscono privati, aziende e pubbliche amministrazioni.
Il Veneto, in particolare, emerge come una delle regioni più esposte: secondo i dati della Cyberfinanza, sono stati gestiti 620 attacchi informatici, mentre oltre 1.100 alert sono stati diramati verso enti e imprese.
Un’escalation di frodi tramite spoofing e social engineering
A partire da fine ottobre, in Veneto si è registrato un forte aumento delle truffe informatiche, in particolare quelle basate sulla tecnica dello spoofing, ovvero la falsificazione dell’identità del mittente per indurre la vittima a compiere azioni dannose.
Le modalità sono varie:
- email che imitano comunicazioni ufficiali,
- SMS e messaggi di servizio apparentemente legittimi,
- telefonate da finti operatori bancari,
- piattaforme digitali falsificate.
L’obiettivo è sempre lo stesso: ottenere accesso a conti correnti, carpire dati sensibili o convincere la vittima a effettuare bonifici verso conti di soggetti terzi.
Tra i casi più significativi riportati, uno ha coinvolto una nota concessionaria della provincia di Venezia, vittima di una frode orchestrata con la compromissione delle caselle di posta elettronica. La truffa – basata su un falso anticipo per la fornitura di automobili – ha causato un danno superiore ai 30 mila euro.
L’intervento delle autorità e il ruolo della prevenzione
Grazie alla segnalazione tempestiva al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, è stato possibile risalire ai responsabili, localizzati tra Roma e Frosinone, collegati a un sodalizio criminale gespecialiseerd in frodi digitali.
La Polizia Postale ha sequestrato parte del denaro, transitato su conti destinati a istituti esteri, tra cui una banca di San Marino.
Tuttavia, non tutti gli episodi trovano una soluzione altrettanto favorevole: nella maggior parte dei casi, i bonifici fraudolenti vengono eseguiti rapidamente e la tracciabilità delle somme diventa complessa.
L’analisi dell’avvocato Ajese: “Massima attenzione alle operazioni bancarie”
Come evidenziato dall’avvocato Daniela Ajese, la rapidità con cui vengono eseguite le operazioni bancarie rende essenziale una maggiore vigilanza preventiva:
“Bisogna prestare la massima attenzione nella gestione delle operazioni, anche quando ciò avviene tramite home banking o applicazioni di istituti di credito. L’esecuzione immediata dei bonifici riduce drasticamente le possibilità di recuperare le somme.”
Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dall’uso dell’intelligenza artificiale da parte dei criminali. Tecniche come la “voice cloning” o l’elaborazione di messaggi generati artificialmente permettono di creare truffe sempre più credibili.
Secondo i dati del secondo semestre 2024, le sole truffe tramite bonifici fraudolenti hanno generato 65,5 milioni di euro di danni, con un totale di 25.600 operazioni contestate.
Come possono tutelarsi utenti e imprese?
La prevenzione rimane la forma di difesa più efficace. È fondamentale:
- verificare con attenzione ogni comunicazione sospetta,
- controllare la provenienza dei messaggi,
- evitare di fornire password, OTP o credenziali via telefono o email,
- contattare immediatamente il proprio istituto bancario in caso di dubbi,
- segnalare tempestivamente ogni anomalia alle autorità competenti.
In caso di frode, è essenziale agire rapidamente: la banca potrebbe essere comunque chiamata a risarcire il danno se non dimostra di aver adottato adeguate misure di sicurezza e procedure operative conformi alla normativa.
Conclusioni
L’aumento delle truffe digitali nel Veneto e nel resto d’Italia conferma la necessità di una crescente cultura della cybersecurity, non solo tecnologica ma anche giuridica.
Il nostro studio assiste privati e imprese nella gestione di attacchi informatici, nei procedimenti verso istituti bancari e nell’adozione di misure preventive volte a ridurre il rischio di frodi.
Per maggiori informazioni o per richiedere una consulenza, siamo a disposizione.



